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considera la possibilità di una svolta

24 ottobre 2012
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Lavoro, dunque scrivo! « Il blog del mestiere di scrivere

Lavoro, dunque scrivo! « Il blog del mestiere di scrivere.

Il nuovo libro di Luisa Carrada, in uscita a giorni nelle librerie.

22 aprile 2012
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62 from the cluetrain manifesto

I mercati non vogliono parlare con ciarlatani e venditori ambulanti. Vogliono partecipare alle conversazioni che si svolgono dietro i firewall delle aziende.

13 aprile 2012
di turns
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Annunciazioni


Alle volte è proprio lo strumento a fare la differenza. E il medium fa il messaggio.
Quello che avevo in testa da tempo, Pinterest mi ha dato la possibilità di farlo con una certa semplicità.
Certo. Pinterest non si aggiorna da solo, dietro la tastiera ci deve sempre essere TestaPensante….

Volevo raccogliere tutte le Annunciazioni dipinte che fosse possibile. Affascinato, stregato dalla bellezza di certe pitture che rappresentano questo episodio.
Una fissazione che mi porto dietro dal corso di Iconologia e Iconografia di Mario Valenti, Università di Trieste.
Il tema dell’incarnazione del Divino nell’umano, rappresentato attraverso non solo la figurazione dell’episodio, ma attraverso la precisa ricostruzione del racconto mitico ( in senso semiotico del termine) attraverso la configurazione di tutti i piani di lettura del dipinto.
Fenomenale, in tal senso, l’Annunciazione di Beato Angelico, esposta al Prado.
Fenomenale a partire dallo sguardo di Eva che chiama l’osservatore dentro il quadro, creando un collegamento tra il primo peccato e quello insito nella vita stessa dell’osservatore. Un peccato che l’incarnazione di cui osserviamo l’incedere e l’entrare nella storia del mondo direttamente nella scena che abbiamo davanti agli occhi.

Lo sguardo di Eva ci chiama e ci instrada all’inizio del percorso di lettura del quadro. Intorno a lei si consuma la Cacciata dal Paradiso terrestre: l’angelo che aleggia sopra i protouomini peccatori. La sua destra lambisce il limite estremo del quadro, e con l’altra indica ai due proprio quel limite da valicare: è l’uscita dalla grazia di Dio. Ma quello stesso Dio che si manifesta sopra i peccatori, è anche, figurativamente il vettore che ci riprende e accompagna di nuovo nella storia, al centro del quadro, verso il punto nodale di tutta la vicenda.

Ed è proprio nel trascorrere, nel muoversi di quel Raggio dorato dall’Alto a sinistra, verso il Basso e destra che esso si fa carico di tutto il suo valore, di tutto il suo potere salvifico.
Raggio della Grazia di Dio, che in forma di Angelo entra a far visita ad una Giovane Vergine. Racchiusa e protetta, da una architettura simbolica prima ancora che reale. Un’architettura in cui gli spazi sono ben scanditi e in cui si installano l’Angelo e la figura di Maria.

Ma ecco che l’Angelo, lo stesso Angelo che ha cacciato Eva dal Paradiso Terrestre, torna nel mondo e nella storia, ma senza perdere il suo legame con il divino. Torna nella storia come angelo dell’annuncio della nuova irruzione del Divino nella storia. E questa salvifica intrusione è proprio semantizzata dal costante ed evidente varcare di soglia.
L’angelo è nello spazio centrale, ma mantiene un legame con lo spazio del divino: il suo piede ancora, e parte delle sue ali ancora sono al di qua della colonna che è il primo limite di uno spazio di mediazione, non del tutto divino e non del tutto umano. Ed ecco invece il Raggio della Grazia di Dio che varca ancora una soglia, ed entra nella storia incarnandosi nel grembo di Maria.
Il gesto di Maria, colta nel momento in cui accetta il messaggio e diviene Nuova Eva. Laddove invece nell’Annunciazione di Simone Martini, Maria è colta nel momento in cui ritrosa risponde “non conosco uomo…”

e questa è solo una minima parte  di quello che

 

è tutto un  mondo da scoprire

16 marzo 2012
di turns
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Re focusing

Due giorni di stordimento, due incontri che sono bordate da spingarda di buon calibro.

Stop: fatemi scendere, devo cambiare velocità, questo treno non va nella mia direzione. Quale la mia? Dammi un giorno e te lo dico. Devo solo rifocalizzare.

Calibrare di nuovo gli strumenti, azzerare, togliere una polvere accumulata, che interrompe il contatto elettrico.
Ricordo le auto elettriche della pista Polistil, le linguette di rame, i contatti striscianti che andavano puliti, con un po’ di carta vetrata, per togliere il velo di ossidazione che rallentava il flowing continuo e performante degli elettroni. Fatto questo ripartivi.

Contatti striscianti.

Rifocalizzare.gli strumenti ci sono tutti, vanno solo calibrati. Di nuovo.

Accendere, riattivare.

Devi andare a correre.

5 marzo 2012
di turns
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Se niente importa – Jonathan Safran Foer


Un libro che riflette sul cibo, sugli animali e di come l’uomo si rapporti con essi nel sistema di produzione industriale di cibo di origine animale.
Una scrittura piana e lucida, dallo scrittore dell’allucinato e picaresco Ogni cosa è illuminata.
Jonathan Safran Foer, Se niente importa – Perché mangiamo gli animali

5 marzo 2012
di turns
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Science vs. Politics in the BP-spill Cleanup : The New Yorker

THE GULF WAR

via Science vs. Politics in the BP-spill Cleanup : The New Yorker.

5 marzo 2012
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Lucidità

Non posso che restare ancora una volta – una volta di più – stupefatto dalla tagliente lucidità di Pasolini.

Scritti corsari – La scomparsa delle lucciole.

5 marzo 2012
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lucciole per lanterne | Un documentario su tre donne e la costruzione di cinque grandi dighe nella Patagonia cilena

Grazie all’Internazionale, scopro ora il progetto

Lucciole per lanterne | Un documentario su tre donne e la costruzione di cinque grandi dighe nella Patagonia cilena.

5 marzo 2012
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Lo scrittore Kertesz fugge dall’Ungheria ha chiesto asilo politico in Canada – Repubblica.it

Lo scrittore Kertesz fugge dall'Ungheria ha chiesto asilo politico in Canada – Repubblica.it.

5 marzo 2012
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Crocodile rock

Ho notato che – lo so, è colpa mia – questo blog sta diventando un bollettino di guerra, con picchi di post in occasione di morti illustri.
E ora che ci penso detesto quel fenomeno di appropriazione indebita della memoria del caro estinto, fenomeno proporzionalmente sempre più diffuso, tanto più oggi con il propagarsi di blog, twitter, facebook e compagnia bella.
Eppure mi ritrovo a farne parte, pronto anch’io a dare fondo alla memoria di internet per andare a pescare qualche reperto da utilizzare come rapido coccodrillo.
Proverò ad invertire la tendenza, scrivendo di persone vive, di fenomeni in atto, o perlomeno, evitando di gettarmi sulla salma, quando ancora è tiepida.

5 marzo 2012
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L’anno che verrà – Lucio Dalla, spiegato da Roberto Vecchioni

L’ho appena vista sul Blog del Mestiere di scrivere, e finalmente ho capito quella canzone di cui solo intuivo lo spessore.

1 marzo 2012
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La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma volere tutto ciò che si fa.

(Friedrich Nietzsche)

23 febbraio 2012
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La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma volere tutto ciò che si fa.
(Friedrich Nietzsche)

20 febbraio 2012
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Il lavoro è finito | ebook gratuito di Luca Panzarella

Il lavoro è finito | ebook gratuito di Luca Panzarella.

20 febbraio 2012
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La perfezione perduta del libro – Il Sole 24 ORE

La perfezione perduta del libro – Il Sole 24 ORE.

 

Non è un caso che il libro che nel Novecento ha più “riflettuto” sulla vita offesa, Minima moralia di Adorno, contenga meditazioni sull’errore: «Non c’è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo. Non essere mai avari nelle cancellature» (Dietro lo specchio, 1945). Oltre quattro secoli prima Erasmo, in procinto di pubblicare la seconda edizione dei suoi Adagia a Rialto, all’insegna dell’Ancora e del delfino di Aldo Manuzio, ha elegantemente sintetizzato quello che costituiva, ai suoi tempi, l’essenza del canone aldino in ambito redazionale (quegli umanisti dalle dita macchiate di inchiostro, parafrasando l’ottimo saggio di Anthony Grafton, Humanists with Inky Fingers. The Culture of Correction in Renaissance Europe, Firenze, Olschki, 2011). Scrive Erasmo: «è un’impresa erculea e degna di una mente eccezionale restituire un mondo in certo senso divino che è andato quasi completamente perduto, cercare dove è nascosto, ridare la luce che era stata tolta, infondere la vita là dove era estinta, ricostruire i passi mutilati, emendare i luoghi svisati in innumerevoli modi attraverso l’errore e l’incuria degli stampatori»[…]
di Massimo Gatta – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/b31UK

18 febbraio 2012
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50 persone che stanno cambiando il mondo – Wired.it

50 persone che stanno cambiando il mondo – Wired.it.

14 febbraio 2012
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Quanto costa organizzare le Olimpiadi | Il Post

Quanto costa organizzare le Olimpiadi | Il Post.

Credo che in questo frangente, una buona dose di modestia non faccia male: conoscere i propri limiti per evitare di fare danni.
Guardiamo le cose in prospettiva, magari ha più senso Roma2032.
Anche se pensare che per allora avrò 54 anni, mi fa venire i brividi…

28 dicembre 2011
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Racconti dell’Alhambra, Washington Irving

Ediciones Miguel Sanchez.

18 dicembre 2011
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E il Bhutan si fece blu – Il Sole 24 ORE

E il Bhutan si fece blu – Il Sole 24 ORE.

2 dicembre 2011
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Addio maestro Araki, disegnò Goldrake e Lupin

Addio maestro Araki, disegnò Goldrake e Lupin – Kataweb TvZap.

2 dicembre 2011
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Il metodo per il cambiamento

Per quanto possa essere scomodo ammetterlo, il cambiamento vero, profondo essenziale, necessita di una applicazione costante di energia. Mentale e fisica. Applicazione di volontà nel cambiare la propria condotta esistenziale. Direi che si rende necessario un esercizio quotidiano, ancor di più, momento per momento. Un esercizio di correzione della rotta, quando l’abitudine porterebbe sulle vecchie prassi, è l’esercizio della volontà che deve ricordare che il faro cui dirigere la rotta non è quello preconizzato dall’abitudine, ma quello che la ragione, l’istinto, la volontà hanno posto come nuova meta cui tendere.
Scomoda verità: verità difficile da mantenere a mente, da applicare, da rendere vera condotta quotidiana.
Si tratta di una riflessione personale, ma che credo possa trovare applicazione anche a livello universale.
Il più delle volte, collego questo tipo di ragionamento a quello che si osserva nei sistemi energetici in fisica, che per natura tendono sempre a livelli energetici più bassi. Elettroni che se non sollecitati si riportano a livelli energetici più bassi – più vivici al nucleo atomico -, oggetti che per perdere l’energia potenziale accumulata, cadono ineluttabilmente alla prima occasione verso il basso, assecondano la forza gravitazionale.
Uomini che senza un po’ di volontà ricadono nell’abitudine: uomini che al contrario con una costante applicazione di energia riescono a cambiare la propria vita.
Anche questo fa parte della strada per la rivoluzione interiore.

1 dicembre 2011
di turns
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Everyone has a piece of the puzzle

Everyone has a piece of the puzzle – but does it float.