Articoli marcati con tag ‘luoghi’

Ricostruire l’Abruzzo

mercoledì, 28 ottobre 2009

Ripartire da Poggio Picenze: il Trentino si mette al lavoro.

Dietro la Gare Sain-Lazare a Parigi

giovedì, 5 marzo 2009

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Pascua Lama

lunedì, 25 giugno 2007

Se ne scopre ogni giorno una nuova…
Qui si tratta di un progetto di aprire una miniera là dove ora si trova un ghiacciaio, che alimenta corsi d’acqua fondamentali per la vita delle comunità che ivi abitano.
Siamo in Cile, la compagnia mineraria che vuole tutto ciò è la Barrik Gold. Guarda caso centra pure il padre Bush.
Maggiori notizie su Wikipedia

Nel seguito il testo della mail che circola per cercare di fare qualcosa.

(continua…)

In viaggio – comunicazione di servizio

giovedì, 7 giugno 2007

Probabilmente non ve ne accorgerete più di tanto: domani parto per lavoro.
Con la scarsa attività di questo periodo forse davvero non noterete la mia assenza.
Parto, vado via una settimana per lavoro. Shooting fotografici da seguire, in centro Italia.

Spero che al rientro mi sia concesso un po’ più tempo per scrivere; non solo, anche per pensare, ché il troppo lavoro – nobilitantissimo, sia chiaro – alle volte impigrisce il pensiero.

Mi porto dietro pure la mia macchina fotografica, dato che dovremmo passare in luoghi interessanti. Non mi dispiacerebbe farvi vedere qualche bel posto, qualche buona immagine.
Vedremo.

Intanto, alla prossima.
Stay tuned
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Referendum Elettorale

lunedì, 4 giugno 2007

Referendum Elettorale
Per assegnare il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione e per alzare la soglia di sbarramento.

Per abrogare la possibilità di candidature in più circoscrizioni.

(continua…)

Heinz Stucke: il giro del mondo in bicicletta

giovedì, 11 maggio 2006

Leggo stasera su Repubblica questa notizia.
Heinz Stucke era in giro per il mondo in bicicletta dal 1960.
Sono 46 anni passati con il mondo addosso, vivendo luoghi come nessun altro potrà dire di aver vissuto.
MI colpisce molto la notizia.
Perché ho incontrato Heinz Stucke nell’estate del 2000 ad Avignone.
Era fermo con la sua bicicletta, nera con le scritte dei suoi viaggi. Fermo su un marciapiede, in una giornata di sole; alla gente che si fermava, incuriosita da quei tragitti disegnati sul telaio, raccontava un poco della sua storia. Vendeva un fascicoletto: il racconto dei suoi viaggi.
Abbiamo parlato con lui pochi minuti, e con parole semplici in una lingua intermedia tra la sua e la nostra, ci ha spiegato un poco della sua vita.
Conservo ancora quel suio libro, ogni tanto mi capita di sfogliare incuriosito quelle pagine, guardare le sue foto.
Il mondo addosso, senza filtri, senza barriere.

Viaggiare

domenica, 26 marzo 2006

Nasce il super motore a reazione del futuro. In volo a dieci volte la velocità del suono – Corriere della Sera

Già, viaggiare velocissimi.
Coprire in un lampo distanze enormi, e connettere non solo virtualmeente ma anche fisicamente luoghi lontanissimi.
Già.
E poi scoprirsi incapaci di sorridere per strada a uno sconosciuto, non saper parlare con chi ci sta intorno…

14ª Giornata FAI di Primavera

sabato, 25 marzo 2006

FAI: Fondo per l’Ambiente Italiano, organizza per oggi la 14ª Giornata di Primavera.
Possibilità  di visitare luoghi altrimenti non aperti al pubblico.
Turn off the tv, uscite di casa…

Servizio pubblico

venerdì, 4 novembre 2005

Siamo sicuri che sia giustificabile che la Rai paghi una bella cifra un sessantenne dislessico solo per vendere a più caro prezzo alcuni spazi pubblicitari?
Che Mediaset corra dietro al bonolis di turno, non mi importa poi tanto: non lo paga coi soldi miei. E sconta sulla propria pelle se poi per accidente bonolis e il calcio non interessano abbastanza milioni di italiani.
Ma che la Rai adotti la stessa logica, no, questo non mi va.
Se si parla tanto del periodo di crisi, e lo sappiamo tutti che i soldini che abbiamo in tasca non ci bastano, che senso ha approvare che i nostri soldi dati alla Rai, servizio pubblico, finiscano per finanziare dei monologhi traballanti? Monologhi densi di luoghi comuni. Che vengono spacciati per momenti di libertà assoluta, ma che sono semplicemente elucubrazioni di un pensionabile.
Vogliamo fare servizio pubblico? Vogliamo sul serio stimolare una consapevolezza negli spettatori, nei cittadini?
Che si finanzino dei documentari, nati dalla gente che vive nelle borgate, nelle zone poco sviluppate, nelle realtà rurali che ancora permangono.
Facciamo sì che i nostri soldi servano per avere vera informazione.
Sono stufo di vedere dieci minuti di monologo-luogo comune, inframmezzato da una canzone di trent’anni fa e la solita signorina ammiccante. Non me ne faccio niente.
E sono convinto che se abituassimo la gente al meglio, a qualcosa di meglio, anche la casalinga di Voghera non guarderebbe più il celentano di turno.